Ho ritrovato nelle parole di Saviano un po’ di ordine tra i miei pensieri confusi. Le immagini di Rosarno mi hanno posto domande a cui non trovo risposte e certezze. Violenza: troppa, incontrollabile, da tutte le parti. Gli immigrati hanno reagito per difendere quei diritti che – Saviano puntualizza – sono anche degli italiani. La n’drangheta non conosce distinzioni razziali, non sfrutta mica gli africani per il colore della pelle! I capi dei clan sono abili e spregiudicati imprenditori che devono far fruttare i propri investimenti. Bisogna guadagnare per questo si da’ 20 euro a chi lavora per 12 ore al giorno. La mafia, la camorra e la n’drangheta non conoscono razze, non hanno mica un codice etico come spesso si è fatto credere. La mafia ovunque sia e in qualunque modo si chiami uccide e non risparmia niente e nessuno: nemmeno donne e bambini come si vede nei film. Non esiste sicurezza, non esiste svago, non esiste felicità. Non giustifico la violenza esasperata degli immigrati di Rosarno ma ascolto le parole di Saviano e penso a quanto siamo assuefatti allo sfruttamento, alla rassegnazione e spesso all’egoismo.
